L’outplacement, con i suoi strumenti e i suoi metodi, interviene come supporto tecnico e professionale al fine di accompagnare i lavoratori in mobilità a ritrovare un'occupazione.
La filosofia dell’Outplacement è di far incontrare la persona con il lavoro a lei più idoneo in quel momento, in base a ciò che ha maturato nella sua carriera, indipendentemente dal tipo di lavoro che egli prima svolgeva. La prestazione di outplacement è da intendere come ri-orientamento sia "interno" alla persona (individuazione dei percorsi professionali e delle proprie potenzialità), che "esterno" (si individuano le aree di mercato più consone e recettive al soggetto che ricerca).
È un'attività che ha l'obiettivo di fornire agli interessati una completa e qualificata assistenza, non solo concettuale ma anche concreta, per un'efficace presa di coscienza del patrimonio professionale e di tutte le capacità operative, spesso anche inconsce allo stesso soggetto, onde pervenire a un ri-orientamento nel mondo del lavoro e all'individuazione di tutti gli elementi utili a un suo inserimento in un'attività possibilmente a lui più consona.
Individuando i punti di forza e di debolezza, il lavoratore prende così consapevolezza delle proprie potenzialità e questo gli permette di recuperare fiducia in sé stesso e di valorizzare le proprie competenze in modo da potersi orientare come soggetto attivo e propositivo nel proprio futuro professionale.
Nell'azienda, la risorsa umana ha una vita composta da tre fasi: entrata, permanenza e uscita. Mentre le prime due fasi sono improntate a una filosofia positiva, l'ultima è caratterizzata prevalentemente da negatività. L'intervento dei "professionisti della ricollocazione" propone innanzitutto un cambiamento culturale, ponendo il problema in un ottica costruttiva, attraverso la quale il dipendente arriva a considerare il proprio valore, esaminando non tanto il suo "attuale" impiego, ma la sua "impiegabilità" sul mercato del lavoro. L’obiettivo finale diventa la ri-allocazione della risorsa umana.
La società di outplacement non partecipa ovviamente alla fase della estromissione di un dipendente da un'azienda, ma neanche al suo collocamento in un'altra azienda. Forniscono invece al "candidato" loro affidato una vera consulenza, svolgendo al suo fianco un importante lavoro di auto-analisi, individuando le aree da ri-qualificare e fornendo tutte le informazioni necessarie a permettergli un pronto re-inserimento nel mondo del lavoro.
















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