Thierry Henry è considerato uno dei migliori attaccanti della storia dei "Gunners" di Londra.
È indelebile il segno che questo francese dalle origini guadalupensi ha lasciato all'Arsenal. Otto lunghi anni in cui ha deliziato a suon di goal, corsa felpata e tecnica sopraffina gli spettatori londinesi, dando un contributo importante al palmares dell'Arsenal, considerando quanto si sia arricchito dall'arrivo di Thierry Henry a Londra.
Thierry nasce nel 1977 e a soli 16 anni viene tesserato per la squadra francese del Principato di Monaco, dove forma un'affiatata coppia col suo compagno di nazionale David Trezeguet. Nel 1998 passa alla Juventus ma la sua permanenza in Italia dura solo una stagione, in quanto non si colloca bene negli schemi rigidi che vigevano all'epoca in Italia. La Juve lo cede senza ripensamenti all'Arsenal.
Thierry giunge quindi alla corte del suo mentore Arsène Wenger, elegante e raffinato allenatore francese, ex Monaco, che ama far giocare le sue squadre con uno stile di calcio veloce, dinamico e palla a terra, tutte caratteristiche che esalteranno le caratteristiche di Henry. In breve tempo Thierry diventa l'idolo dei tifosi dei "Gunners" esibendosi in goal spettacolari, movenze feline, grandi punizioni, e con una padronanza impressionante nel gestire il pallone e ogni tipo di situazione in campo.
Con la fiducia dell'allenatore e del suo pubblico, e grazie alla compagnia nello spogliatoio di molti giocatori suoi connazionali, Henry acquista anche una sicurezza mai vista nella breve parentesi italiana, e conquista il ruolo di leader e successivamente anche di capitano della squadra londinese. L'attaccante francese farà parte del Dream Team composto dai vari Pires, Ljungberg, Vieira, Campbell, Bergkamp, che tra il 2001 e il 2005 conquisterà due campionati inglesi, tre coppe d'Inghilterra e due Community Shield.
Il francese lascerà a malincuore l'Arsenal nel 2007, a seguito di una politica di risanamento finanziario del club inglese, interessato in quel periodo anche a reperire fondi in seguito all'investimento fatto per la costruzione di un nuovo stadio. Henry quindi passa al Barcellona, che lo inserisce in un sistema che prevede tanti giocatori talentuosi. Thierry gioca tre anni a buoni livelli per poi trasferirsi a New York per diventare protagonista della Major League Soccer.
Il calciatore è stato anche più volte citato da Wenger come esempio da seguire per i giovani, dichiarazione molto importante considerando anche che l'Arsenal si occupa molto di giovani talenti da far crescere.
















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