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Nelle vicinanze della nostra galassia, e a quasi 400 mila anni luce di distanza dal nostro pianeta, la Via Lattea sarebbe attorniata da una nube enorme, ossia un grande "alone" che si estende per almeno trecento mila anni luce verso lo spazio profondo. Un'èquipe di studiosi - grazie al Chandra X-ray Observatory della Nasa, un telescopio spaziale a raggi X - ha misurato le dimensioni di questa gigantesca "muraglia" di gas.
La sua massa, paragonabile a quella di tutte le stelle della nostra galassia messe insieme, ha una temperatura tra 1 milione e 2,5 milioni di gradi Kelvin. Studi precedenti avevano già confermato l'esistenza di "aloni" di questo tipo attorno ad altre galassie.
Nonostante ci siano delle incertezze, la nuova ricerca, a cui ha partecipato la Ohio State University di Columbus, fornisce finora la migliore evidenza che i barioni mancanti siano lì. La densità stimata di questo alone, a quanto si legge sull'Astrophysical Journal Letters, è infatti così bassa che i barioni sarebbero potuti sfuggire al rilevamento.
A dare voce a questa scoperta c'è soprattutto la probabile risposta a una delle più grandi domande legate all'universo, quello dei "barioni mancanti". I barioni, ovvero la "famiglia" di cui fanno parte protoni e neutroni, sono particelle subatomiche nate durante il Big Bang, che compongono circa il 99,9 per cento della massa degli atomi presenti nel cosmo. Oggi, a circa 13,73 miliardi di anni di distanza dalla nascita dell'universo, quasi la metà dei barioni manca all'appello. La domanda che la comunità scientifica si pone da anni è proprio che fine abbiano fatto. La nube attorno alla nostra galassia potrebbe essere la risposta. Al suo interno, come nelle nubi di gas che circondano le altre galassie, si potrebbero nascondere queste particelle scomparse.