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È stato ideato per gli studenti liceali, ma è utile anche per i genitori in ansia per i famigerati "compiti a casa": stiamo parlando di un tutor di latino che sostituisce le vecchie ripetizioni. On-line. Perché al posto del professore c'è un sofisticato software che guida durante l'analisi logica e corregge nella successiva traduzione. Si chiama ''Cicero'' e sarà disponibile gratis. Su iniziativa della Fondazione Agnelli, in partnership con l'Ansas (agenzia del Miur), dalla prossima settimana tutti i licei italiani potranno averlo collegandosi a www. fga. it. Il nuovo maestro digitale è figlio di un'unione inedita, tra la negletta tradizione classica e la ricerca tecnologica più avanzata. Ora è pronto a confrontarsi con il grande pubblico di Internet. Avvertono però gli studiosi che l'hanno brevettato: Cicero non aiuta a copiare, ma a ragionare e riflettere sul testo, restituendo al latino la dignità calpestata dalle traduzioni in rete. E in questa complessità risiede il suo tratto originale. L'idea è di due linguisti poco più che trentenni, Matteo Boero e Adriano Allora, che per più di 2 anni hanno lavorato all'ambizioso progetto: dare vita a un istitutore digitale che superasse i limiti degli esercizi interattivi tradizionali - vero/falso o risposta multipla - per verificare la reale consapevolezza dei ragazzi.
Una guida esperta che accompagni gli allievi prima nel ragionamento logico, poi nella scelta lessicale più pertinente. Così Boero, allievo di Gian Luigi Beccaria e consulente di latino presso Loescher, ha lavorato sui contenuti. Ad Allora, linguista computazionale, è spettata la traduzione nel codice informatico. E uno specialista di sistemi complessi, Ivan Molineris, ha fatto il resto. Dai tre "evangelisti" della ricerca è nato Cicero, che ha affascinato la Fondazione Agnelli per l'originale connubio tra cultura classica e innovazione. "La vera partita oggi", il direttore Andrea Gavosto, "è guidare i ragazzi nel mondo digitale. Cicero ci è sembrato un esempio efficace di come si possa fare scuola utilizzando la tecnologia". Il software è stato sperimentato da otto professori di tutta Italia, da Torino a Siracusa, e 250 studenti dei licei (classico, scientifico e linguistico)...(CONTINUA)
(a cura di simonetta fiori da La Repubblica)
fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/04/19/news/app_insegna_latino-33550408/