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GreenPeace auspica il 30% di energia eolica per l'anno 2030

Il 36 per cento della richiesta di elettricità soddisfatta dall'energia prodotta dal vento. E una crescita di occupazione nel settore energetico che per il 66 per cento è determinata dalle fonti rinnovabili. E' lo scenario globale per il 2030 elaborato da Greenpeace e comunicato alla vigilia della giornata mondiale del vento (15 giugno). "Sono i numeri contenuti nella nuova edizione del rapporto Energy [R]evolution", spiega Giuseppe Onufrio, direttore di Greenpeace. "Lo scenario del primo rapporto, quello del 2007, prevedeva al 2010 una potenza installata di eolico pari a 156 gigawatt. Ma la realtà ha battuto le nostre stime: alla fine del 2010 c'erano già impianti per 197 gigaWatt. 

eolica_greenpeace.jpg

Le possibilità di crescita sono ancora enormi se si pensa che secondo l'Ipcc, la task force di esperti Onu, il potenziale utilizzabile è 40 volte il consumo attuale di energia". Lo scenario prevede un risparmio sui combustibili fossili globale di 1.320 miliardi di dollari l'anno.  In Italia già nel 2011 il vento ha garantito oltre 10 terawattora di energia pulita. Secondo i dati di Terna ad aprile ha dato il 6,4% della produzione elettrica complessiva italiana mentre il 5 dicembre è stato raggiunto il picco del 9%. "Puntare sull'eolico è nell'interesse del nostro Paese", dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, perché permette di ridurre le importazioni di fonti fossili e la produzione da impianti inquinanti che sono, oltretutto, la ragione principale degli aumenti in bolletta avvenuti negli ultimi dieci anni nel nostro Paese...(CONTINUA)

( a cura di antonio cianciullo da 'la repubblica' )

fonte: http://www.repubblica.it/ambiente/2012/06/13/news/giornata_mondiale_vento-37109948/

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