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Il filosofo della de-crescita: Serge Latouche.

latoucheElogio della frugalità. E' la parola-chiave anti-default, ma la sinistra fatica a rendersene conto. Parla l'economista-filosofo della decrescita, Serge Latouche.
Non ci si può naturalmente aspettare che la destra sposi qualunque teoria sulla decrescita, nè tantomeno che possa considerarla "felice". Ma la vera novità negativa, secondo Latouche, ideologo francese della necessità impellente di produrre e consumare meno, è che anche molti giovani di sinistra stanno tornando a vecchi dogmi che misurano il progresso con la capacità che hanno le fabbriche di sfornare beni. "I giovani tornando al produttivismo perchè cercano un impiego che non hanno e non riescono nemmeno a immaginare una società che crea lavoro senza esser dentro la logica della crescita".

"In Grecia, il popolo aveva votato massicciamente per un partito socialista che non è riuscito a realizzare i suoi progetti perchè, a causa della pressione dei mercati, si è visto imporre un'austerità neo-liberale. Dopo il fallimento del socialismo reale, assistiamo al vergognoso scivolamento della social-democrazia verso il social-liberismo, e ciò non vale solo per la Grecia. La moneta unica ci sta strangolando perchè è supervalutata e ci impedisce di fare politiche nazionali di protezionismo economico e sociale".

"Il tempo per sè stessi sarebbe davvero il regalo migliore della de-crescita, visto che il nostro rapporto col tempo è mutato a tal punto che non abbiamo più tempo per dormire, per occuparci dei nostri bambini, ecc."

FONTE: http://www.imagebam.com/image/a06c2d167266243   link

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