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Uno studio condotto attraverso tecniche di neuro-imaging, come la RMN funzionale, eseguito a Udine presso il Consorzio fMRI, ha permesso di evidenziare l’importanza dell’imitazione nei soggetti della stessa specie nell’apprendimento di azioni. Infatti, la facilitazione all’apprendimento di abilità risente della possibilità di emulare l’altro purché questo sia un essere in grado di esprimere espressioni del volto; in un modello robotico tale facilitazione non accade; questo sembra essere legato al fatto che l’essere vivente esprime nel compiere determinate azioni espressioni del volto coerenti con gli stati d’animo veri portatori d’informazioni in grado di essere colte da un sistema che fa riferimento per es. ai neuroni “a specchio”, i veri fautori dell’empatia, funzione innata negli esseri viventi che permette all’individuo di riconoscere lo stato interno di che compie un’azione e non solo possibilità di copiare o imitare l’azione stessa.
Attraverso la fMRI (Risonanza Magnetica Funzionale) è possibile osservare come l’essere umano mentre guarda eseguire un’azione come il lanciare una palla, attivi aree cerebrali motorie e premotorie come se fosse lui stesso a compiere quelle azioni.
FONTI: http://associazionepsicogiuridico.blogspot.com/2011/10/limitazione-e-alla-base-degli.html e www.italiasalute.it link