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La meditazione cinese ha effetti benefici sul nostro cervello, incrementando la connettività fra i neuroni. È quanto emerge da un nuovo studio svolto dai ricercatori Yi-Yuan Tang e Michael Posner dell'Università dell'Oregon e apparso sulla rivista scientifica ''Proceedings of the National Academy of Sciences''. Le analisi di risonanza magnetiche MRI (Magnetic Resonance Imaging) effettuate su individui che hanno praticato una forma di meditazione cinese per undici ore hanno evidenziato, nell'area cerebrale cingolata anteriore, un aumento delle connessioni neuronali e un'espansione della mielina, ovvero il tessuto grasso che tutela gli assoni dei neuroni.
In modo particolare, gli effetti positivi arriverebbero dalla pratica di meditazione IBMT, integrative body mind training, adottata dalla medicina tradizionale nel 1990 in Cina, dove viene praticata da migliaia di persone. Si differenzia da altre forme di meditazione, perché si basa in maniera consistente sul proprio grado di consapevolezza e sull'equilibrio fra corpo, mente e ambiente. Lo stato meditativo si raggiunge mediante l'allenamento e le pratiche di gruppo, l'armonia e i suoni...( CONTINUA)
fonte: http://www.repubblica.it/salute/ricerca/2012/06/13/news/meditazione_cinese_altera_cervello-37126529/