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I ragazzi di oggi sono 'nativi digitali' solo fino a un certo punto. Sono ventenni che posseggono sempre il pc, la metà ha uno smartphone ma quasi mai un I-pad e quando si tratta di studiare prediligono di molto i libri cartacei agli E-book. Molti poi sono lettori forti che leggono più di nove romanzi all'anno. Altri al contrario la narrativa non la sfiorano neanche minimamente. Luci e ombre della fotografia dall'Associazione Italiana Editori (Aie) fatta agli studenti universitari, che viene presentata oggi a Roma nella sede della Facoltà di Architettura a Piazza Fontanella Borghese durante la premiazione del concorso E-book. Studio svolto su poco più di 2.00 individui equamente distribuiti tra gli atenei del nord, del centro, del sud e delle isole, intitolata 'Passare la notte sull'ebook?'
Studenti universitari, manuali per lo studio e nuove tecnologie. E la risposta alla domanda sembra essere no. Nel senso che gli interpellati, l'età media è di 23 anni, non ama particolarmente leggere su schermo. "I veri nativi digitali arriveranno, ma adesso non frequentano ancora l'università", dice Mirka Daniela Giacoletto Papas, presidente dei Gruppo Accademico Professionale di Aie, il ramo dell'associazione che raccoglie i 140 editori di testi per gli atenei italiani. "Chi studierà su display per conseguire una laurea è chi oggi sta imparando su tablet alle medie e familiarizza con la tecnologia fin da piccolo. È un modo di apprendere completamente diverso. Non a caso gli studenti che abbiamo intervistato stampano sempre su carta quel che prendono dal digitale"...(CONTINUA)
(a cura di jaime d'alessandro da 'La Repubblica')
fonte: http://www.repubblica.it/scuola/2012/05/23/news/jaime-35730852/