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Il governo Monti avrebbe al vaglio la possibilità di diminuire il tetto massimo dei pagamenti in denaro contante, dagli attuali 2'500 euro determinati nella manovra finanziaria 2011 a 500 o addirittura 300 euro. Tra le tante misure valutate dal governo Monti per affrontare la crisi economica, la tracciabilità dei pagamenti rappresenta, per molti, uno degli strumenti più utili per la lotta all'evasione fiscale.
Il Presidente del Consiglio Mario Monti lo ha annunciato al Parlamento: l'abbassamento della soglia per i pagamenti in contanti è una delle priorità del governo. Federconsumatori e Adusbef propongono di fissare la nuova soglia a 200 euro. D'accordo con questa idea si sono schierati anche i sindacati. La nuova soglia per i pagamenti in contanti potrebbe essere fissata a 300 euro. Al contempo, sarebbero cancellate le commissioni bancarie per i pagamenti effettuati con bancomat e carte di credito, e sarebbero aumentate le commissioni sui prelievi di denaro contante dagli sportelli automatici.
Una simile misura renderebbe di fatto inutili, quantomeno per gli usi legali, le banconote da 500 euro, rendendo indispensabile, al cittadino come al turista, il possesso del bancomat o della carta di credito. L'idea di fondo è che, limitando i pagamenti in contanti, da un lato sarà piu' facile scovare quei professionisti, imprenditori e commercianti che dichiarano solo una parte dei redditi guadagnati; dall'altro, individuando le anomalie tra acquisti effettuati e redditi dichiarati sarebbe piu' agevole scoprire chi mantiene un tenore di vita troppo alto per quello che afferma di guadagnare.
a cura di Rosario Mastrosimone
FONTE: http://sostenibile.blogosfere.it/2011/11/pagamenti-contanti-sopra-300-euro.html link