News, arte, musica, hobby, scienza, moda, bellezza, storia, letteratura, cinema
Il motivo esatto non è ancora noto, ma la spirale contraccettiva ha un potente effetto preventivo nei confronti del tumore della cervice uterina, veicolato dal papillomavirus. Le infezioni da papillomavirus sono molto diffuse e possono causare malattie della pelle e delle mucose. Sono note circa cento tipologie di papillomavirus, suddivise in sedici categorie, designate in modo progressivo dalla lettera A alla P secondo le omologie di sequenza del DNA. E' inoltre possibile classificare i papillomavirus in cutanei e mucosi in base al tessuto per cui sono specifici. Essi sono virus nudi (senza pericapside), hanno un capside icosaedrico con un diametro attorno a cinquanta nm, composto da 72 capsomeri, i quali possono essere pentoni o esoni. Ciascun capsomero da origine ad una protuberanza che ha una forma simile ad una stella a cinque punte con un canale al centro.
Un team di ginecologi facente parte del Catalan Institute of Oncology sito in Barcellona ha analizzato la storia di oltre ventimila donne reclutate in 8 Nazioni e ha in tal modo scoperto che coloro che avevano fatto uso della spirale contraevano come le altre le infezioni a trasmissione sessuale, inclusa quella da papilloma, ma poi si sviluppavano un numero di tumori che ammontava a circa la metà rispetto a quello delle donne che erano invece ricorse ad altri metodi contraccettivi. Forse - scrivono gli autori su "Lancet Oncology" - il motivo risiederebbe nel materiale (rame con farmaci) di cui è composta la spirale o nel leggero stato di infiammazione che essa produce o, ancora, nel posizionamento della stessa, che in qualche maniera contribuirebbe a eliminare le cellule che iniziano a degenerare. Sia come sia, l'effetto è notevole e si aggiunge a quello simile - già noto da tempo - sul tumore del corpo dell'utero.