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Lo stress di breve durata puo' essere benefico al sistema immunitario. E' quanto emerge da un recente studio di uno scienziato della School of Medicine della Stanford University, il quale ha analizzato la traiettoria delle cellule del sistema immunitario in risposta a stress di ore o in risposta a minacce immediate e ha tracciato, con grande dettaglio, come gli ormoni scatenati dallo stress incrementano la risposta immunitaria. La ricerca e' stata pubblicata sulla rivista 'Journal of Psychoneuroendocrinology'. Lo studio, effettuato sui ratti, prova che la risposta immunitaria e' accresciuta, e non soppressa come si credeva, dalla risposta chiamata "fight-or-flight" (combatti o scappa). Una triade di ormoni dello stress influisce sulle principali sotto-popolazioni delle cellule del sistema immunitario, dando anche la prospettiva di poter manipolare i livelli ormonali per migliorare il recupero di pazienti sottoposti a interventi o le risposte ai vaccini.
Lo stress cronico, tuttavia, cioè quello che dura settimane e mesi, ha effetti deleteri, tra cui la soppressione della risposta immunitaria. Sottoponendo topi da laboratorio a lievi stress si e' assistito a una mobilitazione massiccia di vari tipi di cellule del sistema immunitario nel sangue e dopo, nell'arco di un paio d'ore, anche su pelle e altri tessuti. In modo particolare, a provocare questa 'migrazione' sarebbero stati tre ormoni rilasciati dalle ghiandole surrenali (norepinefrina, epinefrina e corticosterone, ovvero l'equivalente nei ratti del cortisolo umano) in quantita' e tempi diversi, in risposta allo stress. La risposta e' analoga in tutti gli animali. "Ulteriori studi saranno indispensabili anche su soggetti umani - ha affermato Firdaus Dhabhar, il coordinatore a capo della ricerca - che speriamo di condurre, prima che queste applicazioni possano essere effettivamente adoperate".
fonte: http://cervelliamo.blogspot.it/2012/06/un-breve-stress-puo-essere-positivo-per.html