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Come far abituare in casa un gatto che vive all'esterno

I gatti che vivono sempre all'esterno potrebbero necessitare di un'azione un po' più decisa per familiarizzare con la casa e con l'uso della lettiera. In questo caso si può pensare di isolarli per qualche giorno in una sola camera nella quale si porterà tutto il necessario, quindi acqua, cibo, lettiera, giochi e quanto altro. Raggiunto un buon livello di confidenza con il nuovo ambiente - è importante osservare le reazioni e il comportamento del gatto - si può iniziare a lasciarlo esplorare il resto della casa.

gatti_esterno_freddo.jpg

Quando il gatto inizia a familiarizzare con l'ambiente domestico, è il momento di convincerlo che anche stare in casa può essere bello e divertente. Il gatto è un cacciatore, dunque anche in casa devono esserci dei giochi con i quali Micio possa sfogarsi cacciando, mordendo e agguantando da vero predatore. Al contempo, devono esserci anche posti confortevoli dove riposarsi, magari posti sui davanzali o dovunque il gatto possa osservare il mondo che lo circonda dall'alto, cosa che in genere ama.

 

Si può anche pensare di acquistare un tiragraffi alto - i gatti amano allungarsi per farsi le unghie - e magari dotato di piattaforme, tubi e quanto serva a soddisfare il bisogno del gatto di arrampicarsi, fermarsi a osservare quel che gli accade intorno o anche per dormire: è un acquisto che contemporaneamente tiene il gatto impegnato e aiuta a preservare mobili e quanto altro dall'attacco delle sue terribili unghie.

gatto_freddo.jpg

Infine, può succedere che il gatto, anche se ormai abituato a stare in casa, cerchi di uscire ogni volta che intravede una porta o una finestra aperta. Purtroppo concedergli qualche uscita potrebbe solo rinforzare la sua attrazione per l'esterno: è bene dunque cercare di scoraggiare i tentativi di uscire, allontanandolo gentilmente da porte e finestre e provando a distrarlo con giochi e quanto altro. Può servire anche spruzzare il gatto con un po' di aqua o agitare una scatolina contenente sassolini o monetine o altro che faccia rumore per dissuaderlo dalla fuga senza ricorrere a inutili e controproducenti punizioni.

fonte: http://gopets.gogreen.virgilio.it/articolo/il-freddo-e-in-arrivo-ecco-come-abituare-il-gatto-che-vive-all-esterno-a-vivere-in-casa

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A
Una volta ho raccolto un gatto piccolissimo e affamato dalla strada, aveva perso la mamma. I primi giorni è stato difficile, non si faceva avvicinare, mordeva, graffiava e soffiava. Poi piano piano<br /> ha capito che la mia era la mano che lo nutriva e ha cominciato a tranquillizzarsi, a prendere confidenza e infine non voleva più separarsi dalle mie coccole. :) E' stata un po' dura la questione<br /> dei bisognini perché nonostante la lettiera, amava andare sui vasi da fiori, ma crescendo ha superato anche quel vizietto. Adesso è una gattone morbidoso e coccolone e soprattutto domestico a tutti<br /> gli effetti! :)
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M
buoni consigli, è una situazione che capita di frequente
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