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Offrono tariffe apparentemente convenienti. Invece, imbrogliano l'acquirente facendogli credere che quello che sta firmando è un "modulo informativo". Spesso però si tratta di un contratto a tutti gli effetti. E così ci si trova a pagare una nuova bolletta, spesso più alta, senza saperlo. Le aziende si dicono bersaglio delle piccole società di vendita alle quali si erano affidate. Il racconto di Tamara, per sette mesi agente porta a porta: "Ho visto falsificare moltissimi contratti. Intestati anche a persone decedute o a cittadini ignari, residenti all'estero. Bastava presentarsi come 'servizio elettrico' e, senza specificare l'operatore, si parlava di sconti e risparmi, in realtà veniva sottoscritto un nuovo accordo". Le vittime preferite? Anziani e persone con bassi titoli di studio: "Così era più difficile essere scoperti e denunciati".
C'è chi scopre di essere stato raggirato soltanto dopo aver ricevuto un 'conto' troppo salato. Qualcuno è venuto a sapere di aver cambiato operatore solo quando l'Enel l'ha avvertito tramite una telefonata! Consigli? Mai permettere al venditore di "vedere" il numero del documento di fornitura. Pretendere un documento di riconoscimento e il nome dell'azienda fornitrice che rappresenta. Ma è anche importante non firmare mai nulla su due piedi.