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Manuel Rui Costa: l'ispirazione per il goal nel DNA

Celebriamo un campione di stile dentro e fuori dal campo, che ha "illuminato" per tante stagioni gli stadi italiani, prima con la maglia della Fiorentina e poi cln quella del Milan.

Manuel Rui Costa è uno di quei calciatori apprezzati anche dai tifosi delle squadre avversarie. Il centrocampista offensivo portoghese è stato protagonista di diverse stagioni in Italia, sempre con la maglia numero 10, numero tipico di chi ispira sempre il gioco e le manovre offensive.

Il trequartista portoghese fu scoperto a soli 9 anni da un mito del calcio portoghese, Eusebio, che lo portò nelle giovanili di una delle più gloriose squadre portoghesi: il Benfica. Manuel si impose nell'arco di pochi anni e dopo una trafila nelle giovanili, arrivò a vincere ad appena 20 anni il Mondiale Under 20 con la nazionale portoghese.

Approda in Italia, alla Fiorentina, nel 1994, e ci rimane per ben 7 anni. Diviene in breve tempo un idolo per la curva Fiesole, che ne apprezza, oltre che il dribbling sopraffino anche la professionalità.

Rui Costa diventa uno dei pilastri di una squadra che, con l'apporto di altri talentuosi giocatori, in primis il centravanti argentino Gabriel Batistuta, arriva a disputare grandi stagioni in cui la Fiorentina vince una coppa Italia, si colloca stabilmente tra le "grandi" del campionato italiano e disputa un'ottima Champions League nel 2000, stagione in cui Manuel segna ben 10 goals.

Nel 2001 avviene il passaggio al Milan, complice la difficile situazione finanziaria della Fiorentina. Manuel abbandona a malincuore la città e i tifosi viola, cui rimane sempre affezionato, ma al Milan trova un ambiente motivato a riscattare stagioni negative. Rui arriva in una sontuosa campagna acquisti in cui viene anche ingaggiato il bomber della Juventus Filippo Inzaghi.

Con la maglia rossonera, Manuel si toglie belle soddisfazioni, in quanto conquista grandi trofei, tra cui primeggiano la Champions League nel 2003 in finale con la Juventus e lo Scudetto nella stagione 2003-2004. Nella sua esperienza al Milan, Manuel si rende protagonista con meno goals rispetto a Firenze ma con assist pregevoli e sempre decisivi, favorito anche dal fatto di avere al suo fianco grandi centravanti come appunto Inzaghi ma anche l'ucraino Andriy Shevchenko. I suoi primi goals in rossonero arriveranno dopo due anni, uno all'Ancona e un altro contro il Perugia con una magistrale punizione.

Nel 2006 torna in patria al Benfica, con cui concluderà la carriera dopo due stagioni.

Rui Costa after scoring Benfica's 2nd Goal (Benfica vs. Naval: 3-0, 1
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