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Un secolo fa nasceva il padre del primo computer: Alan Turing

Il 23 giugno del 1912, quindi precisamente un secolo fa, in Inghilterra nasceva Alan Turing, ovvero il padre dell'intelligenza artificiale. Per commemorare l'evento, il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci sito a Milano esporrà un esemplare di "Enigma", l'apparecchio tedesco di crittografia che Turing riuscì a sconfiggere durante la seconda guerra mondiale progettando dall'altra parte della Manica macchine che sapevano decifrarne il codice. Alan Turing capì le potenzialità del calcolo automatico, fino al punto da pensare che i computer sarebbero stati un giorno capaci di imitare  il funzionamento mentale. La vita di Turing non fu però quella di un "semplice" professore di matematica o di informatica, ma si legò strettamente con gli avvenimenti storici e tragici della sua epoca. Infatti, Turing recitò un ruolo essenziale, proprio grazie alle sue capacità matematiche, nella guerra britannica. Nel corso del conflitto, egli prese parte e diresse un programma alla Government Code and Cypher School (GCCS) di Bletchley Park, l'istituzione alleata impegnata a decifrare i codici segreti nemici. La crittografia utilizzava in quegli anni macchine che, attraverso una serie di rotori e ingranaggi, creavano le opportune combinazioni di segni. Turing riuscì a rendere ancora più efficiente questo approccio applicando tecniche statistiche sulla frequenza dei simboli utilizzati.

alan_turing.jpg

A fine guerra, Alan Turing continuò ad approfondire i suoi studi sul concetto di procedura di calcolo, o di algoritmo. Fu lui a pensare al primo computer le cui istruzioni potevano risiedere unicamente nella memoria e non più su schede perforate: l'Ace, acronimo di Automatic Computing Engine. Il progetto originario fu ritenuto troppo ambizioso, ma nel 1950 si riuscì a creaere un modello di Ace composto da 1450 valvole che lavorava alla velocità di 1MHz, allora la più elevata al mondo. E' proprio nel 1950 che Turing progetta il suo test, un esperimento utile per comprendere se una macchina può essere ritenuta intelligente o meno. La sua vita, purtroppo, si concluse in modo tragico. Nel 1952 fu infatti processato per il reato, allora vigente nel Regno Unito, di omosessualità. Lo scienziato, dovendo scegliere fra la prigione e la castrazione chimica, optò per quest'ultima soluzione. Due anni dopo, il 7 giugno 1954, all'età di 41 anni, morì avvelenato dal cianuro, con una modalità che le autorità descrissero come suicidio, mentre i familiari definirono "accidentale". Soltanto nel 2009 il presidente inglese Gordon Brown, a seguito di una campagna web, fece le scuse ufficiali per il trattamento subito dallo scienziato inglese. Un trattamento che ne abbreviò la vita, privando l'intera umanità di una persona che aveva saputo tradurre la matematica e la logica in scoperte tecnologie e scientifiche. 

da: http://cervelliamo.blogspot.it/2012/06/un-secolo-fa-nasceva-il-padre-del-primo.html

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M
la famosa legge di church-turing, che connette l'attività mentale con la calcolabilità... un fondamento dell'intelligenza artificiale... un genio, insomma
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M
<br /> <br /> gli dobbiamo molto, e pensare che lo condannarono per omosessualità, inconcepibile<br /> <br /> <br /> <br />
M
chissà perché i geni sono per qualche motivo sono o incompresi e molto spesso infelici e le scuse arrivano a loro sempre dopo...
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M
<br /> <br /> ottima riflessione :(<br /> <br /> <br /> <br />
L
Buon fine settimana!
Rispondi
M
<br /> <br /> altrettantoooooooooo, ciaoooo :))<br /> <br /> <br /> <br />