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La trasmissione di dati da un dispositivo a un altro attraverso la luce emessa da una normale lampada a Led: ecco la tecnologia chiamata Li-Fi, che funziona un pò come il Wi-Fi, ma è basata sulla luce invece che su radiofrequenza. Il li-fi si sta avvicinando a diventare un prodotto commerciale.
Harald Haas, professore emerito dell'Università di Edimburgo in Scozia lavora sul progetto Li-Fi dall'anno 2004 e quest'estate ha presentato un prototipo che riesce a trasmettere fino a 100 meg-bit (5 volte più veloce della nostra linea ADSL) tramite modulazione della luce, la quale viene dunque accesa e spenta in modo molto rapido, dove ognuno dei due stati rappresenta le cifre uno e zero del codice binario.
Usare la luce per trasmettere dati è un'idea vecchia, infatti ha già provato a farlo Alexander Graham Bell nel 1880, ma l'idea di Haas è di sviluppare una tecnologia molto economica e che si basi su materiali comuni, per abilitare veloci comunicazioni.
La metodologia è molto stuzzicante. In effetti, come ha dichiarato lo stesso professore scozzese, “non c’è l'ausilio di antenne” in quanto l’antenna che trasmette è la sorgente luminosa e l'antenna che riceve è un apposito sensore, nessuno dei quali funziona con qualche tipologia di energia a radio-frequenza.
Le tecnologie Wi-Fi e le sue evoluzioni sfruttano, del resto, una risorsa, ovvero le onde radio, che tende ad essere o sempre più satura (poichè sovra-utilizzata e dunque soggetta ad interferenze) o molto costosa. Comunque, la luce potrebbe soddisfare il sempre più crescente bisogno di connessioni tra oggetti e individui.