La società telematica ha le sue infrastrutture nella Rete e ha sviluppato un ambiente nel cyberspazio, che, ormai, è una possibilità per molti: non possiamo evitare di sapere che esiste e che la vita, al suo interno, è ricca di opportunità.
Fuori dalla Rete ognuno di noi è caratterizzato anche in relazione al senso di appartenenza al suo luogo di origine: nozioni che, per un abitante del cyberspazio, non hanno alcun senso, nel Web si è completamente liberi da tutte le variabili utili a descrivere gli individui all’interno della società tradizionale. Se durante una normale chiacchierata dal vivo è difficile mentire sulla propria identità e, soprattutto, sul luogo in cui ci si trova al momento o sul proprio aspetto, in una chat si può decidere liberamente di cambiare nome, sesso, nazionalità, appartenenza sociale.
Le nuove identità sociali sviluppano rapporti che sembrano, in sostanza, un doppio di tutte le relazioni comunitarie, oltre che di tutte le relazioni sociali e affettive che accadono nella vita reale. Si creano “isole nella rete”, luoghi tridimensionali che si aprono all’interno della rete telematica, dove, come in una piazza paragonabile alle agorà greche, la gente s’incontra e instaura dei rapporti. Lo sviluppo e l’avanzamento delle tecnologie interattive consentono che le informazioni fluiscano liberamente e velocemente, facendo emergere una prospettiva realmente globale.
La tendenza a integrare la comunicazione telematica con l’amicizia reale, che si nutre di incontri fisici, è anche un effetto della globalizzazione della comunicazione, che, portando alla fine delle comunicazioni di massa, genera una molteplicità di mondi diffusi, che rielaborano localmente le informazioni veicolate da Internet.
In conclusione, le comunità virtuali, in grado di far nascere una nuova sfera pubblica telematica sono, attualmente, poche. Molto spesso si ancorano a gruppi reali, instaurando una dialogica continua fra livelli on-line e off-line. Tuttavia, le opportunità offerte dalla Rete sono una risorsa importante e da valorizzare, e soprattutto da non trascurare.
